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REGOLAMENTO ESCURSIONI NORME GENERALI Le gite sociali rientrano tra gli scopi del Club Alpino Italiano.
ISCRIZIONI all’escursione LE ISCRIZIONI ALLE GITE SONO ACCETTATE E CONFERMATE IN SEDE, DAGLI ACCOMPAGNATORI SEZIONALI, ENTRO LE ORE 20 DEL VENERDI’ PRECEDENTE L’ESCURSIONE. COMPORTAMENTO durante l’escursione Alla partenza è richiesta ai partecipanti la massima puntualità; i ritardatari non devono tener conto di ulteriori tempi di attesa. 1.In caso di maltempo alla partenza, indipendentemente dalla presenza di chi si è iscritto nel luogo dell’appuntamento, il direttore di gita può decidere per l’eventuale sospensione o scegliere altro itinerario. Eventuali reclami o lagnanze dovranno pervenire, per iscritto, al Consiglio Direttivo della Sezione.
SCALA DELLE DIFFICOLTA’ Escursionistiche Sentiero Naturalistico (N) – Itinerario guidato di particolare interesse naturalistico, storico, geografico, con difficoltà simili a quello turistico. Sentiero Escursionistico (E) – Percorsi quasi sempre su sentiero segnato o su tracce in terreno vario (pascoli, pietraie, detriti) che richiede un certo senso dell’orientamento, una minima esperienza alla montagna, allenamento alla camminata oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Sentiero per Escursionisti Esperti (EE) – Itinerario su terreno impervio ed infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, roccia e detriti, brevi nevai), che richiede esperienza di montagna, passo sicuro, assenza di vertigini, preparazione fisica, equipaggiamento ed attrezzatura adeguati. Via Ferrata o Attrezzata per Escursionisti Esperti con attrezzatura (EEA) – Percorso su roccia attrezzato artificialmente o su nevai, che richiede una buona preparazione alpinistica, capacità di progressione con tecnica adeguata e, un’idonea attrezzatura individuale. Sentiero Alpinistico (A) – Itinerario impegnativo su roccia, ripidi nevai, su ghiacciaio, che richiede conoscenza delle tecniche di arrampicata e delle manovre di cordata, l’uso corretto della piccozza e dei ramponi, un buon allenamento ed esperienza di alta montagna. Alpinistiche (scala francese) · F (Facile) E' la forma più semplice dell'arrampicata, bisogna già scegliere l'appoggio per i piedi; le mani utilizzano frequentemente gli appigli per mantenere l'equilibrio. Non è adatto a chi soffre di vertigini. · PD (Poco difficile) Qui inizia l'arrampicata vera e propria, che richiede lo spostamento di un arto per volta e una corretta impostazione dei movimenti. Appigli e appoggi sono ancora numerosi. · AD (Abbastanza difficile) La struttura rocciosa, già più ripida o addirittura verticale, offre appigli e appoggi più rari e può già richiedere l'uso della forza. Di solito i passaggi non si risolvono ancora in maniera obbligata. · D (Difficile) Appigli e appoggi divengono ancora più rari e/o esigui. Richiede una buona tecnica di arrampicata applicata alle varie strutture rocciose (camini, fessure, spigoli ecc.), come pure un certo grado di allenamento specifico. · TD (Molto difficile) Appigli e appoggi sono decisamente rari ed esigui. L'arrampicata diviene delicata (placche ecc.) o faticosa (per l'opposizione o incastro in fessure e camini). Richiede normalmente l'esame preventivo del passaggio. · ED (Estremamente difficile) Appigli e/o appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa può costringere a un'arrampicata delicatissima, oppure decisamente faticosa dov'è strapiombante. Necessita un allenamento speciale e forza notevole nelle braccia e nelle mani. · EX (Eccezionalmente difficile) Sono presenti appigli e/o appoggi minimi e molto distanziati. Richiede un allenamento sofisticato con particolare sviluppo della forza delle dita, delle doti di equilibrio e delle tecniche di aderenza. Scialpinistiche (scala Blachère) · MS. Itinerario per sciatore medio, sicuro, pendenza moderata fino a 30°. Terreno liscio o superficie ondulata, neve molle. Pendii aperti, brevi tratti ripidi, conversioni in salita. Pochi passaggi obbligati e percorribili anche a piedi. Poca esposizione e dolci scivolate in caso di caduta che non causano fenomeni di rilievo. · BS. Itinerario per buon sciatore, in grado di fermarsi in brevi spazi e nel punto voluto, su pendii fino a 30°/40°; pochi tratti i senza possibilità di aggiramento; occorrono buone capacità di reazione per evitare gli ostacoli anche in condizioni di neve difficili. Pochi ma ripidi passaggi obbligati in discesa, è necessario frenare e curvare. Pendii con lunghi tratti in scivolata in caso di caduta, la forma del terreno e la sua superficie limitano la caduta. · OS. Itinerario per ottimo sciatore, che ha un'ottima padronanza degli sci anche su terreno molto ripido, con tratti esposti e passaggi obbligati. Pendii superiori a 40° e fino a 45°senza possibilità di aggiramento e interrotti talvolta da fasce rocciose. Buona tecnica delle conversioni: i molti ostacoli necessitano di una eccellente tecnica. Passaggi obbligati in discesa via via ripidi e continui; tecnica del corto raggio necessaria. In caso di caduta lunghe scivolate talvolta tra rocce, blocchi di roccia isolati o alberi. Con neve dura una caduta può essere letale. · ES. Pendii superiori a 45° molto ripidi solcati da numerose fasce rocciose. Coluoir e pareti da affrontare con perfetta tecnica. Continuo susseguirsi di passaggi ripidi in discesa; uso delle corde doppie in certi tratti. Esposizione estrema, nessuna chance in caso di caduta. L'aggiunta della lettera "A" indica presenza di caratteristiche alpinistiche. In questo caso è necessaria l'attrezzatura adeguata (es: piccozza, corda e ramponi…). |