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REGOLAMENTO ESCURSIONI


NORME GENERALI

Le gite sociali rientrano tra gli scopi del Club Alpino Italiano.
La partecipazione alle escursioni è aperta a tutti con la limitazione che i minorenni debbono essere accompagnati da un genitore o da un maggiorenne che se ne assuma la piena responsabilità.


Bisogna essere in buone condizioni fisiche ed avere un allenamento che consenta di affrontare la difficoltà del percorso dell'escursione.
La sezione, oltre che proporre ed organizzare le escursioni estive, invernali ed in tutti gli altri periodi dell’anno si preoccupa di porre in atto ogni precauzione per tutelare l’incolumità dei partecipanti. Questi, sulla base delle indicazioni presenti in calendario Attività e sul presente Sito WEB, è consapevole a priori dell'esistenza dei suddetti pericoli e, con la sua partecipazione alla gita, assume personalmente in proprio tutti i rischi, nonché le responsabilità per i danni che può arrecare, direttamente o indirettamente, ad altri. Il rapporto che si instaura, durante le gite, tra il direttore di gita ed i partecipanti si configura, a seconda dei casi, nella fattispecie “dell'accompagnamento volontario gratuito per spirito associativo, per amicizia o per mera cortesia, non qualificato” o “dell’accompagnamento qualificato”, in entrambi i casi esso è a titolo gratuito e non professionale.


Data la natura gratuita e volontaristica delle attività sociali i partecipanti esonerano il CAI, la Sezione di Palestrina e gli accompagnatori sezionali da ogni responsabilità civile per infortuni di qualsiasi natura che avvenissero nel coso delle escursioni.
Per i trasferimenti effettuati sia con auto di proprietà dei soci che con eventuali Pullman, la Sezione declina ogni responsabilità per incidenti subiti o provocati che dovessero accadere durante tali tragitti, intendendosi la gita iniziata ed ultimata nel momento in cui comincia e termina il percorso a piedi.


ISCRIZIONI all’escursione

LE ISCRIZIONI ALLE GITE SONO ACCETTATE E CONFERMATE IN SEDE, DAGLI ACCOMPAGNATORI SEZIONALI, ENTRO LE ORE 20 DEL VENERDI’ PRECEDENTE L’ESCURSIONE.
Per la partecipazione alle escursioni è necessario un livello di allenamento adeguato ed una idonea dotazione di abbigliamento e attrezzature adatte per gli ambienti montani.


COMPORTAMENTO durante l’escursione

Alla partenza è richiesta ai partecipanti la massima puntualità; i ritardatari non devono tener conto di ulteriori tempi di attesa.

1.In caso di maltempo alla partenza, indipendentemente dalla presenza di chi si è iscritto nel luogo dell’appuntamento, il direttore di gita può decidere per l’eventuale sospensione o scegliere altro itinerario. Eventuali reclami o lagnanze dovranno pervenire, per iscritto, al Consiglio Direttivo della Sezione.


2. La partecipazione a escursioni che presentano particolari difficoltà può essere preclusa del Direttore di gita, chi non dispone di attrezzatura adeguata al momento della partenza o a soci privi della dimostrata preparazione ad affrontare la gita programmata


3. Durante le escursioni bisogna attenersi alle disposizioni dei capogita e tenere un comportamento responsabile, prudente e collaborativo. inoltre:


- rimanere sempre in gruppo; avere sempre a “vista il direttore di gita o il socio da questi incaricato ad aiutarlo;
- uniformarsi all’andatura del capogita per non disgregare la comitiva ed impedire possibili errori di percorso;
- usufruire tutti delle soste di riposo evitando che qualcuno rimanga isolato, con tutte le conseguenze del caso. (smarrimento, infortunio, ritardi nella partenza per il ritorno, ecc.).


4. A nessuno è consentito, per nessun motivo, effettuare un percorso diverso da quello previsto in programma.


5. Il rapporto tra i partecipanti deve essere improntato alle norme di comportamento civile, all’etica del CAI, alla cordialità, alla correttezza ed al reciproco rispetto

 

SCALA DELLE DIFFICOLTA’


Escursionistiche

Sentiero Turistico (T) – Percorso ben evidente e segnalato con stradine, mulattiere o comodi sentieri, che richiede una conoscenza dell’ambiente montano ed una preparazione fisica alla camminata.

Sentiero Naturalistico (N) – Itinerario guidato di particolare interesse naturalistico, storico, geografico, con difficoltà simili a quello turistico.

Sentiero Escursionistico (E) – Percorsi quasi sempre su sentiero segnato o su tracce in terreno vario (pascoli, pietraie, detriti) che richiede un certo senso dell’orientamento, una minima esperienza alla montagna, allenamento alla camminata oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati.

Sentiero per Escursionisti Esperti (EE) – Itinerario su terreno impervio ed infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, roccia e detriti, brevi nevai), che richiede esperienza di montagna, passo sicuro, assenza di vertigini, preparazione fisica, equipaggiamento ed attrezzatura adeguati.

Via Ferrata o Attrezzata per Escursionisti Esperti con attrezzatura (EEA) – Percorso su roccia attrezzato artificialmente o su nevai, che richiede una buona preparazione alpinistica, capacità di progressione con tecnica adeguata e, un’idonea attrezzatura individuale.

Sentiero Alpinistico (A) – Itinerario impegnativo su roccia, ripidi nevai, su ghiacciaio, che richiede conoscenza delle tecniche di arrampicata e delle manovre di cordata, l’uso corretto della piccozza e dei ramponi, un buon allenamento ed esperienza di alta montagna.


Alpinistiche (scala francese)


· F (Facile) E' la forma più semplice dell'arrampicata, bisogna già scegliere l'appoggio per i piedi; le mani utilizzano frequentemente gli appigli per mantenere l'equilibrio. Non è adatto a chi soffre di vertigini.

· PD (Poco difficile) Qui inizia l'arrampicata vera e propria, che richiede lo spostamento di un arto per volta e una corretta impostazione dei movimenti. Appigli e appoggi sono ancora numerosi.

· AD (Abbastanza difficile) La struttura rocciosa, già più ripida o addirittura verticale, offre appigli e appoggi più rari e può già richiedere l'uso della forza. Di solito i passaggi non si risolvono ancora in maniera obbligata.

· D (Difficile) Appigli e appoggi divengono ancora più rari e/o esigui. Richiede una buona tecnica di arrampicata applicata alle varie strutture rocciose (camini, fessure, spigoli ecc.), come pure un certo grado di allenamento specifico.

· TD (Molto difficile) Appigli e appoggi sono decisamente rari ed esigui. L'arrampicata diviene delicata (placche ecc.) o faticosa (per l'opposizione o incastro in fessure e camini). Richiede normalmente l'esame preventivo del passaggio.

· ED (Estremamente difficile) Appigli e/o appoggi sono esigui e disposti in modo da richiedere una combinazione particolare di movimenti ben studiati. La struttura rocciosa può costringere a un'arrampicata delicatissima, oppure decisamente faticosa dov'è strapiombante. Necessita un allenamento speciale e forza notevole nelle braccia e nelle mani.

· EX (Eccezionalmente difficile) Sono presenti appigli e/o appoggi minimi e molto distanziati. Richiede un allenamento sofisticato con particolare sviluppo della forza delle dita, delle doti di equilibrio e delle tecniche di aderenza.


Scialpinistiche (scala Blachère)


· MS. Itinerario per sciatore medio, sicuro, pendenza moderata fino a 30°. Terreno liscio o superficie ondulata, neve molle. Pendii aperti, brevi tratti ripidi, conversioni in salita. Pochi passaggi obbligati e percorribili anche a piedi. Poca esposizione e dolci scivolate in caso di caduta che non causano fenomeni di rilievo.

· BS. Itinerario per buon sciatore, in grado di fermarsi in brevi spazi e nel punto voluto, su pendii fino a 30°/40°; pochi tratti i senza possibilità di aggiramento; occorrono buone capacità di reazione per evitare gli ostacoli anche in condizioni di neve difficili. Pochi ma ripidi passaggi obbligati in discesa, è necessario frenare e curvare. Pendii con lunghi tratti in scivolata in caso di caduta, la forma del terreno e la sua superficie limitano la caduta.

· OS. Itinerario per ottimo sciatore, che ha un'ottima padronanza degli sci anche su terreno molto ripido, con tratti esposti e passaggi obbligati. Pendii superiori a 40° e fino a 45°senza possibilità di aggiramento e interrotti talvolta da fasce rocciose. Buona tecnica delle conversioni: i molti ostacoli necessitano di una eccellente tecnica. Passaggi obbligati in discesa via via ripidi e continui; tecnica del corto raggio necessaria. In caso di caduta lunghe scivolate talvolta tra rocce, blocchi di roccia isolati o alberi. Con neve dura una caduta può essere letale.

· ES. Pendii superiori a 45° molto ripidi solcati da numerose fasce rocciose. Coluoir e pareti da affrontare con perfetta tecnica. Continuo susseguirsi di passaggi ripidi in discesa; uso delle corde doppie in certi tratti. Esposizione estrema, nessuna chance in caso di caduta.

L'aggiunta della lettera "A" indica presenza di caratteristiche alpinistiche. In questo caso è necessaria l'attrezzatura adeguata (es: piccozza, corda e ramponi…).