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Da Capranica Prenestina a Santa Maria Nova

Ore di percorso complessivo: 6
Dislivello salita discesa: m1200 ca.
Difficoltà: E
L’itinerario segue fedelmente la linea di cresta che si sviluppa da Capranica Prenestina m. 916 al Convento di Santa Maria Nova m 530, nei pressi di San Gregorio da Sassola.
E’ stato individuato e segnalato dalla Sezione del C.A.I. di Palestrina che lo ha inaugurato il 1 Maggio 1985 durante la ”Giornata del C.A.I.”
Il percorso può risultare faticoso causa il continuo alternarsi di saliscendi e l’andamento non lineare; rimane tuttavia una splendida cavalcata di cresta che offre un panorama vastissimo.
Può effettuarsi in due giorni prevedendo una sosta a Guadagnolo o al Santuario della Mentorella.
La segnaletica è in fase di ripristino. (Marzo 2003).
Dalla Piazza Pietro Baccelli di Capranica Prenestina si segue la S.P. per Guadagnolo; superato il Parco della Pro Loco, in prossimità di un’ultima costruzione, si prende a destra una traccia appena accennata, e per ripide boccette, si sale la cresta rocciosa che porta in cima al Colle della Crocetta m. 970. Proseguire (macere) seguendo fedelmente la linea di cresta su terreno malagevole e dopo aver scavalcato due piccole elevazioni raggiungere la piccola sella posta sotto la Cima di Protocollo ove è stata posta una postazione di avvistamento in legno. Si sale ripidamente sulla Cima di Protocollo m 981 sommersa da alte conifere e per tracce non sempre evidenti si scende allo stazzo di Protocollo. Qui ci si congiunge al tracciato della “Gra. Trav. Mon. Pren .” che si segue fino al Valico di Castel S. Angelo del Monte. Evitando di scendere al pianoro di “Fontana del Poggio”, si volge a sinistra rimontando la ripida costa del Colle Zeppi m. 1020. Proseguire ora sulla linea di cresta costeggiando una staccionata, si volta a destra e per ripido tratto, si raggiunge la sommità di Monte Manno m. 1079 facendosi strada nel fitto bosco di Pini Neri. Dopo piccola discesa si raggiunge Colle Cialdea m. 938 che domina a sinistra una rimessa di bestiame; superata una carrareccia e poco oltre un minuscolo laghetto, si rimonta la ripida cresta di Monte Calo ricongiungendosi alle segnalazioni della “Gra. Trav. Mon. Pren.”.Dalla croce della vetta di Monte Calo m. 1148 si scende ripidamente la costa nord della montagna in vista di un nuovo stazzo e per sterrata si raggiunge la S.P. per Guadagnolo al km. 5. Si attraversa la strada e si segue il sentiero che a mezza costa, doppiato il Colle Cataletti e aggirato a sinistra il Colle Scansasacchi, dopo una recinzione prende a scendere lungo le “Prata”. (Rade segnalazioni). Fiancheggiando rimesse di fieno e bestiame si volge a destra per raggiungere nuovamente la S.P. per Guadagnolo. Per ripido e sassoso tracciato doppiata nuovamente la S.P., si guadagna la cengia mediama della Mora di Guadagnolo che comodamente conduce a Guadagnolo. Raggiungere il cippo di vetta in prossimità del Monumento al Redentore. Dal Piazzale Dante Alighieri una scalinata sulla sinistra conduce al bivio per il Santuario della Mentorella (località Cisternone). Abbandonata la strada che scende al Santuario della Mentorella, si prende a seguire fedelmente la linea di cresta delle “Cimate”, raggiungendo prima il Colle della Vescia m. 12oo ca e subito dopo Monte Cerella m. 1202. Un breve e ripido tratto conduce sulla cima di Monte Vincenzo m. 1144 dal quale ripidamente si scende al pianoro di Valle San Giacomo e poco oltre all’Osteria del Guadagno (capanno). Proseguendo su pista segnata dal continuo passaggio del pascolo brado si raggiunge la selletta che separa la cima del Monte Piccione a destra da quella di Monte Rotondo a sinistra. Si scende nel bosco, alla radura dominata da faggi il più maestoso dei quali si racconta fosse luogo d’incontro dei briganti che una volta frequentavano i monti predestini.
Mantenendosi sempre sul filo fi cresta, si raggiunge l’ampia ed erbosa cima della Spina Santa m. 1060. Da qui il crinale assume andamento verso sinistra (ovest). Mantenendosi leggermente a destra del Colle Trifoglio si prende la sterrata che raggiunta Forca Cerella , dopo aver fiancheggiato Colle Zappacenere e Monte Magliaro, scende comodamente a Santa Maria Nova m.551.
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