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| 11/05/1986 - “Sentiero Natura per Mola Bossi” |
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Da Capranica Prenestina al rifugio Mola Bossi
Ore di percorso complessivo: 3 Dislivello andata ritorno: m.200 Difficoltà: E Il sentiero per l’antica Mola, più di recente divenuta Rifugio della forestale, è luogo ricco di storia per la comunità di Capranica Prenestina. Il sentiero nella sua nuova veste escursionistica, è stato inaugurato l’11 maggio 1986 durante l’annuale giornata del C.A.I. di Palestrina che, in collaborazione della Associazione Naturalistica “Orchidea” e con il patrocinio della Ass. Pro Loco di Capranica Prenestina, ne realizzò la pulitura e la segnaletica. Segnalazione a bolli rossi. (In fase di ripristino Marzo 2003). Il sentiero, percorrendo inizialmente un tratto di terreno piuttosto degradato con arbusteti e prati pascolo, si inoltra successivamente nel bosco misto del “Fosso Orvoni” Alle odorose ginestre e biancospini, gli spinosi pruno selvatico e rovi si passa alla ricca vegetazione del bosco misto di aceri, carpini e tigli cui fanno da contorno primule, viole ciclamini e qualche rado giglio rosso. Sui prati pascolo fioriscono numerose specie di orchidee selvatiche. Dalla Piazza Pietro Baccelli uscire in direzione del Cimitero Comunale; ben visibile all’angolo di una casa la caratteristica tabella segnavia di legno. Poco oltre il parcheggio (Tabellone segnavia della rete escursionistica) si inizia a percorrere il comodo sentiero segnalato a demarcazioni bianco rosse della “Gra. Trav. Mon. Pren.”. Raggiunto un piccolo valico, si prosegue sui prati successivi e mantenendosi a mezza costa, si risale al marcato “ Valico del Diavolo” ai piedi della piccola altura di Monte Varvada m. 951 che facilmente può raggiungersi per gustare una bellissima panoramica sull’orizzonte sud orientale dei Monti Prenestini. Abbandonato il tracciato della “Gra. Trav. Mon. Pren.” che prosegue a sinistra, per evidenti tracce di sentiero ora segnalato a bolli rossi, si scende nella valletta sottostante. Superato un piccolo ponte si raggiunge una piccolo fontanile diruto. Traversando leggermente a destra tra fitto ginestreto (attenzione a non perdere il tracciato) si raggiunge il limite del rimboschimento a conifere, sulla cresta est dell’altura sulla cui sommità, si trovano i ruderi di Castel San Angelo del Monte da molti conosciuti come i ruderi di Capranica Vecchia. La mulattiera tra fitta vegetazione raggiunge la sorgente “I Bori” e subito dopo il fontanile “La Forma”. Da qui seguendo a destra la comoda sterrata si raggiungono i vasconi a servizio della Mola Bossi (località Refota). Con un po’ di pazienza e di silenzio si potranno osservare nuotare bellissimi esemplari di Tritone Crestato. Ancora qualche centinaio di metri su sterrata e si raggiunge Il Rifugio Mola Bossi oggi in completo stato di abbandono. Il percorso può essere effettuato a ritroso. |
