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| 31/05/1998 - “Dal Tempio della Fortuna al Passo della Fortuna” |
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La Grande Traversata Dei Monti Prenestini
Palestrina m 550, Castel San Pietro Romano m 763, Monumento Naturale della Valle delle Cannucceta m. 575, Colle Cervino m. 875, Capranica Prenestina m. 917, Monte Calo m. 1148, Le Prata m. 1010, Monte Guadagnolo m. 1218, Santuario della Mentorella m. 1012, Passo della Fortuna m. 471. Ore complessive di percorso: 8,30 Dislivello salita discesa: m. 2.180 Difficoltà: E La proposta di una traversata escursionistica dei Monti Prenestini vuole essere uno stimolo alla riscoperta di questa regione montuosa dell’Appennino laziale. Il progetto è stato ideato e realizzato dalla Sezione del C.A.I. di Palestrina grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale di Palestrina e della Associazione Pro Loco. La “Gra. Trav. Mon. Pren.” è stata inaugurata il 31 Maggio del 1998, nel corso dell’annuale “Giornata del C.A.I.. Il percorso, di grande interesse escursionistico oltrechè naturalistico e storico archeologico, rappresenta un modo originale per addentrarsi nella vera essenza dei Monti Prenestini. Palestrina grazie al suo ingente patrimonio storico-archeologico è stata eletta ad autentica “porta” del percorso. La “Grande Traversata” è segnalata da segnavia rosso-bianco-rosso ( lunghi tratti in fase di ripristino Marzo 2003). Da Palestrina centro raggiungere il Belvedere Barberini in prossimità del Convento di San Francesco d’Assisi. Attraverso il quartiere degli “Scacciati” si giunge sulla S.P. per Capranica Prenestina; attraversata la strada prendere a salire “La Costa” seguendo “L’antica strada per l’Acropoli”. Alla terza svolta dell’antica strada si può deviare a destra per visitare la “Grotta Rumice”.Si giunge a Castel San Pietro dopo aver costeggiato l’antica cinta muraria poligonale. Dalla chiesetta della Beata Margherita Colonna attraverso il caratteristico centro storico(una visita alla antica Rocca dei Colonna è d’obbligo) si raggiunge la chiesetta di Santa Maria al bivio della strada provinciale per Capranica Prenestina. Qui prendere la Via della Zingarella e per carrareccia raggiungere il Piano delle Cese. Prendere a sinistra lo stradello che tra fitta macchia di ginepri e ginestre, scende al bosco delle Cannucceta oggi “Monumento Naturale” del sistema parchi naturali e riserve della Regione Lazio. Dall’antico ponte dell’acquedotto si raggiunge in piano la sponda del fiumicello in vista di suggestive cascatelle. Costeggiando sulla sinistra il corso d’acqua, si risale la Valle delle Cannucceta per giungere su di un ampio pianoro. (Frecce segnavia). Deviare nettamente a destra,e attraversato il pianoro si prende una sterrata che dopo leggera salita, traversando decisamente a destra, muore nel letto asciutto del “Fosso della Forma”. Salire il ripido versante del Colle Cervino raggiungendone la cima m. 875. Scendere al pianoro con stalla, costeggiando un laghetto prendere a salire sulla sinistra per la seconda valletta .Doppiati i pendii della Montagnozza si raggiunge il tracciato dell’antica strada comunale per Capranica Prenestina. Raggiunta una villetta e percorso un tratto tra macere, il sentiero piega a sinistra per giungere dopo belle svolte alla “Fontana a Valle” da cui per strada asfaltata si raggiunge Capranica Prenestina (ore 3). Dalla Piazza Pietro Baccelli si prende la strada per il Cimitero Comunale. Da qui (Tabellone segnavia della rete escursionistica ) seguire fedelmente il tracciato superando il Passo del Lupo o valico di Monte Varvada, Protocollo, il Valico di Castel San Angelo del Monte. Scendere sul pianoro sottostante in vista del primo e più evidente dei bottini che si trova dinanzi ad un boschetto. Prendere il comodo sentiero della tagliata mangiafuoco nel fitto bosco di conifere (attenzione a non confonderlo con quello che più a destra scende alla “Sorgente i Bori”).Giunti ad un quadrivio deviare a sinistra continuando a seguire la tagliata ora su pendio più ripido fino a giungere ad una selletta sulla cresta di Monte Calo. (Una piccola deviazione a sinistra permette di raggiungere in amena località un piccolo laghetto). Seguendo direzione nord, seguire la ripida cresta di Monte Calo per raggiungere la vetta m. 1148. Scendere il ripido fianco nord della montagna in vista di uno stazzo. Attraversata la S.P. per Guadagnolo, si prende il sentiero che a mezza costa doppia il Colle Casaletti ,aggira a sinistra il Colle Scansasacchi e dopo una recinzione, scende lungo Le Prata. Dopo aver fiancheggiato fienili e stalle si raggiunge nuovamente la S. P.: Da qui per ripido e sassoso pendio si guadagna la cengia mediana della Mora di Guadagnolo che su percorso davvero caratteristico conduce a Guadagnolo. Raggiungere il cippo di vetta in prossimità del Monumento al Redentore e soffermarsi ad ammirare il vastissimo panorama. Dalla Piazza Dante Alighieri una scalinata sulla sinistra raggiunge il bivio per il Santuario della Mentorella noto come località “Cisternone”. Si raggiunge il piccolo cimitero di Guadagnolo e per tracce ben segnalate, il Santuario della Mentorella attraversando in più punti la carrozzabile.( ore 3,30 da Capranica Prenestina). Dal cancello d’ingresso al Santuario un tabellone indica il tracciato del Sentiero Woityla. Prendere il bellissimo sentiero che scende nell’incontaminato Vallone di Falconara fino a raggiungere la deviazione del “Sentiero dei Pellegrini” (Indicazioni per Ciciliano). Il bellissimo sentiero scende a mezza costa tagliando i bellissimi boschi di Monte Cerella e Vincenzo; raggiunta L’Ara della Croce prosegue in discesa raggiungendo L’Ara di Morricone e la Fonte Morella caratteristico abbeveratoio scavato nella roccia. Dopo un ripido tratto a rapide svolte, e doppiata località “Parabocio” si arriva al Passo Della Fortuna in prossimità del bivio per Ciciliano. (ore 2 dal Santuario della Mentorella. |
