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| 16/06/2002 - “Percorso attrezzato Kircher” |
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Un percorso attrezzato, per raggiungere Lo Sperone Settentrionale dei Monti Caprini m. 1030
Ore di percorso: 1 Dislivello: m. 100 Difficoltà: EEA (Per esperti; seguire le segnalazioni e mantenere la massima prudenza) Al Margine orientale dei Monti Prenestini, i Monti Caprini si presentano immersi nel fittissimo bosco di lecci , in un complesso intricato di sei speroni rocciosi di cui quello Settentrionale, è il più imponente precipite come è nella sottostante vallata dei Pantani, presso Pisoniano. Solitamente la sua cima viene raggiunta dagli alpinisti, per una delle vie sulle sue rocce. L’Idea di “attrezzare” quella solitamente percorsa in discesa, conosciuta come la “Via della scaletta del Frate” o “Via normale” è maturata all’interno dalla Sezione del C.A.I. di Palestrina allo scopo di offrire al turista meno sprovveduto, la possibilità di compiere una “Scalata” in miniatura e gustare in breve tempo di percorso, il piacere di raggiungere una cima “difficile”, letteralmente sprofondata nella “Wilderness” più autentica dei Monti Prenestini. La Sezione di Palestrina del C.A.I. nell’Anno Internazionale delle Montagne 2002, ha voluto mantenere il suo impegno di contribuire alla diffusione della conoscenza dell’immenso patrimonio offerto da questa regione montuosa dell’Appennino laziale, promuovendone una fruizione consapevole. IL percorso attrezzato è stato inaugurato il 16 giugno 2002 nell’ambito dell’annuale giornata del C.A.I. di Palestrina ed intitolato al “Padre Athanasius Kircher” personalità fondamentale della storia del Santuario della Mentorella oltre che insigne figura di scienziato. Il Circolo Culturale Prenestino Roberto Simeoni che di buon grado ha aderito all’iniziativa, ha emesso per l’occasione una cartolina commemorativa disegnata da Giorgio Borghesani. Varcato il cancello d’ingresso al Santuario, prendere a sinistra la piccola scalinata (tabella). Si costeggiano locali a servizio del Santuario fino a raggiungere le rocce dello Sperone di San Eustacchio. In leggera discesa si scende nel bosco costeggiando fedelmente le rocce per arrivare ad una piccola grotta a destra in vista del risalto roccioso da affrontare. Superato il primo tratto attrezzato con cavo metallico, si perviene sulla caratteristica cengia che segna il versante nord dello Sperone Settentrionale. Raggiunta la “Sella dello scoiattolo” che si apre tra lo Sperone di San Eustacchio a destra e la Punta dello Scoiattolo a sinistra, si prende a scendere fiancheggiando su evidenti tracce le rocce. Si supera un passaggio esposto che permette di affacciarsi sulla sottostante vallata e sulle pareti dello Sperone. Mantenendosi sempre a sinistra per evidenti tracce si raggiunge la Sella dei Gigli e si arriva alla scala metallica. Superato il breve salto attrezzato, si passa all’interno di un suggestivo camino roccioso con masso incastrato. Evitare il successivo salto roccioso andando a destra per evidenti tracce. Superato un caratteristico passaggio tra massi si volta a sinistra e tra fitta vegetazione si perviene sulla aerea cima dello Sperone. Il punto è molto esposto si richiede pertanto la massima prudenza . Il percorso va seguito a ritroso. |
