Home > Archivio eventi - Il Gheppio
Gita Sociale - Monte Panico (m.1885) Monti Marsicani Alpinismo invernale
Scritto da Vincenzo Abbate   

""Il programma prevedeva la salita del Monte Serrone dal Vallone di Carbonara ma la mancanza d’innevamento su quel versante ci ha spinto più in alto.

Alle 9,00 siamo partiti da Forca d’Acero attrezzati di piccozza e ramponi e ci siamo inoltrati nei boschi settentrionali di Monte Panico, perfettamente innevati, diretti al versante nord est della montagna.

Leggi tutto...
 
Calendario Escursioni 2011
  • 16 Gennaio Alpinismo Invernale Per Esperti

Cima di Serra Materazzo m. 2007 (Marsicani)
Dalla Castelluccia m.1366 per la Valle Inguagnera e il versante N.E.
Ore: 3 Dislivello: m.640 Difficoltà: P.D.+
(occorrono ramponi, piccozza, casco, imbragatura)
ASE: V. Abbate, A. Cianca

  • 30 Gennaio Alpinismo Invernale Per Esperti

Monte Terminillo m. 2216 (Reatini)
Dalla Sella di Leonessa m.1872 per la “Via Chiaretti-Pietrostefani”
Ore: 3 Dislivello: m.345 Difficoltà: P.D.+
(occorrono ramponi, piccozza, casco, imbragatura)
ASE: V. Gasbarri, V. Borzi

Leggi tutto...
 
9 ottobre 2011: racconto della escursione sociale a Cima d'Arme
Scritto da Giuseppe Neri   


""Una bellissima escursione domenica è stata fatta dalla Sezione del CAI di Palestrina, Cima d’Arme, sui monti Reatini. Una vetta non molto alta (m. 1678) ma con un buon dislivello circa 900 metri. Nessuno dei 13 partecipanti era stato sulla cima quindi nessuno sapeva sin dalla partenza quale emozioni fatiche e disagi portava con se questo itinerario.

Raggruppamento al “Bar Oscar” alle ore 7, il tempo è buono ma la temperatura segna 5 gradi, si parte immediatamente direzione Rieti e precisamente Poggio Bustone.

Leggi tutto...
 
Escursione Bivacco Bafile - 4 Settembre 2011

GLI OSPITI DEL GRAN SASSO

L' Associazione CAI di Palestrina, organizza ogni anno, un programma di escursioni di varia difficoltà e intensità. Ognuna di esse, è gestita e guidata da seri professionisti accompagnatori, appassionati ed entusiasti al fine di trasmettere ai vari partecipanti il loro sapere.
Se si decide di partecipare ad una delle giornate prestabilite per l' escursione, ci si ritrova in un luogo e dopo una fugace presentazione ( a qualcuno succede anche di confondere i nomi!!!! ) c' è la partenza in gruppo, utile per una veloce socializzazione.

Leggi tutto...
 
Accantonamento estivo sul Gran Sasso
Scritto da Luciano Galli e Nicola Iori   

1-2-3-10 luglio 2011

""

Anche quest’anno abbiamo ripetuto il tradizionale accantonamento estivo sul Gran Sasso. Il programma iniziale prevedeva tre giorni a Campo Imperatore con salita, nell’ordine, al Pizzo Intermesoli (2635) , al Monte Prena (2561) , al Monte Camicia (2564) e il Monte Brancastello (2385) o in alternativa un’escursione al Fondo della Salsa.

Leggi tutto...
 
Presentazione Carta Escursionistica dei Monti Prenestini

""E’ stata presentata ufficialmente il 21 maggio 2011.

Curata dalla Sezione CAI di Palestrina, la carta è stata stampata ed è distribuita a livello nazionale dalle Edizioni Il Lupo.

E’ disponibile in sezione, nelle librerie, nelle edicole e presso gli uffici turistici del territorio di Palestrina al prezzo di 10 € (8 € per i soci CAI).

Sono indicati i più importanti sentieri montani e l’ Alta via dei Monti Prenestini , in scala 1.2500, su base cartografica IGM, con una sintetica descrizione del territorio e delle sue caratteristiche naturalistiche e ambientali.

In occasione della presentazione della carta escursionistica la Sezione di Palestrina ha provveduto alla manutenzione straordinaria della segnaletica ed alla pulizia dei sentieri.

 
08 Maggio 2011 - Escursionismo Archeologico Naturalistico
Scritto da Sandro Bardaro   

""All’appuntamento alle ore 8,30 di domenica 8 maggio 2011 mancava soltanto qualcuno all’appello.

Alle ore 9,00, lasciate le nostre autovetture nel parcheggio di ponte Amato, siamo partiti in 41 per la nostra escursione degli antichi acquedotti di Gallicano.

Dopo uno sguardo veloce a Ponte Amato ci siamo avviati solleciti e vocianti, ispirati dalla bellissima giornata di sole. Dopo il primo breve tratto di asfalto ci siamo immersi in una natura selvaggia che solo ai sensi dei più pronti trasmetteva odori, rumori e colori immediatamente interpretabili.

Al ponte della Bulica (o Bullica) riuniti in cerchio siamo stati ammaestrati dall’accompagnatore anziano sulle ragioni che anticamente avevano spinto i nostri predecessori a realizzare queste imponenti opere per portare l’acqua, bene indispensabile e prezioso, a Roma e ai romani.

Interessante è stato visitare la galleria di servizio dell’Aqua Marcia, sotto colle Selva: buio e umidità ci hanno accompagnato disciplinatamente al seguito del cicerone che dispensava nozioni ad ogni richiesta.

""Continuando per un viottolo sterrato si è giunti poi a visitare i resti del Ponte Pischero e di seguito, percorrendo un bel tratto di prato, siamo giunti all’imponente Ponte Caipoli a doppia arcata.

Dal Ponte Caipoli siamo tornati indietro per circa 800 metri e dopo aver attraversato la nuova pista ciclabile e dato uno sguardo veloce verso il Centro Storico in lontananza, siamo saliti verso destra (est), attraversata la Via Caipoli e nei pressi del cartello indicatore siamo scesi per l’altro versante.

Attraverso un comodo viottolo in un sottobosco da favola siamo giunti a Ponte Taulella. E’ qui che abbiamo fatto sosta per un frugale pasto, ma solo dopo il completamento “dell’insegnamento” storico del nostro accompagnatore anziano.

Dopo il ristoro siamo ripartiti per uno stretto sentiero in salita e, abbandonando subito dopo il tradizionale percorso, ci siamo diretti verso Ponte Lupo anziché al castello di Passerano.

Il nuovo percorso procede sempre con direzione Est fino a raggiungere Colle Fattore da dove, dopo un breve tratto asfaltato e di seguito uno sterrato siamo entrati nel territorio del Comune di Roma nella proprietà del Principe Urbano Barberini che gentilmente ha concesso l’attraversamento del proprio territorio al gruppo del CAI.

""Dopo aver superato il fondo in secca del fosso dell’Acqua Rossa ci è apparsa la mole imponente di Ponte Lupo. La sua maestosità ci ha affascinati specialmente nell’attraversare le arcate sul fondo ciottoloso.

I più arditi non hanno rinunciato a salire sul ponte per una visita veloce ad una grotta ricavata all’interno di un’arcata a metà del viadotto dove, si narra, si rifugiarono Garibaldi e Manara inseguiti dall’esercito pontificio.

Solo a questo punto, stanchi e coloriti dalla giornata soleggiata ma appagati nello spirito per le nuove scoperte archeologiche e naturalistiche fatte, ci siamo incamminati per il rientro.

Ritornati sulla striscia d’asfalto, infastiditi dai veicoli in transito, dopo qualche km di chiacchiericci siamo finalmente arrivati al parcheggio di Ponte Amato.

Saluti cordiali, abbracci, arrivederci a presto e ringraziamenti al CAI di Palestrina per la bella giornata.

 
Domenica 27 marzo 2011: escursione sul Monte Navegna (1508 m)
Scritto da Virginio Federici e Giovanni Pieragostini   

Intersezionale CAI Tivoli - Sottosezione Monterotondo “Il Ginepro” e CAI Palestrina

La Sottosezione del Club Alpino Italiano di Monterotondo “Il Ginepro” e la Sezione del Club Alpino Italiano di Palestrina, hanno inserito nei rispettivi programmi di quest’anno due escursioni: il Monte Navegna ed il Monte Velino. La finalità di queste due escursione, oltre all’aspetto di poter condividere insieme il piacere di camminare in ambienti montani incontaminati, è senz’altro quella di consolidare ancora di più quel legame di amicizia già presente tra i rispettivi Soci. Così, il Reggente della Sottosezione Virginio Federici ed il Presidente della Sezione Alessandro Iori, si sono fatti carico del coordinamento di ambedue le escursioni.

""La Riserva Naturale, ampliata nel 1997, tutela un vasto comprensorio della Catena dei Monti Carseolani, tra i bacini dei Fiumi Salto e Turano. La Riserva è divisa in due zone distinte. La più vasta comprende i rilievi del Monte Navegna e Monte Filone, che il Fosso dell'Ovido separa dal Monte Cervia a sua volta separato dal vicino Monte San Giovanni dal Fosso di Riancoli. L'altra zona è costituita dai rilievi che circondano il paese di Nespolo, e che costituiscono il confine con il vicino territorio abruzzese di Carsoli.

Dalla vetta (1508 m) è possibile ammirare panorami mozzafiato: il Lago del Turano, il Lago del Salto… nelle giornate limpide è possibile vedere Roma e, da Roma è visibile il Monte Navegna. L'appuntamento ""è previsto ad Ascrea (RI) per le ore 8.30. Qualcuno, nell’attesa di partire, cerca senza fortuna un bar dove poter fare colazione. Intorno alle ore 9.00 siamo pronti per iniziare l’escursione. Ci contiamo…ed alla fine i partecipanti sono più di 30. L’escursione inizia da un sentiero a ridosso del cimitero di Ascrea dove, una evidentissima scritta con vernice rossa posta su un grosso masso, indica con caratteri cubitali NAVEGNA.

Il percorso è ben segnato; subito in salita, agevolato da una vera e propria scalinata iniziale. La salita è sempre costante senza strappi, non impegnativa dal punto di vista tecnico, ma se non affrontata con parsimonia può tagliare le gambe. Il primo importante passaggio è in prossimità dei ruderi di Mirandella. Già qui si gode di una bella veduta che ripaga ampiamente del primo strappo della mattinata. Si prosegue su un comodissimo sentiero che, in breve, ci porta al Passo Le Forche. La presenza di un fontanile ci invita ad una breve sosta e ne approfittiamo per mangiare qualcosa. Riprendiamo il cammino per un comodo sentiero che indica Lago del Turano e, dopo aver attraversato un bosco quasi a mezzacosta, lasciamo questo sentiero per salire decisamente a destra verso la cima del Monte Navegna. Il paesaggio è adesso molto ampio, ricco di prati e di animali al pascolo che ci fanno compagnia lungo l’ascesa terminale. Così arriviamo in cima al Monte Navegna dopo circa 3 ore.

""Il tempo purtroppo è stato leggermente nuvoloso, ma la vista è stata ugualmente splendida. Dalla cima il panorama è a 360° e dà la possibilità di vedere ambedue i Laghi: Turano e Salto. Questa veduta è stata molto apprezzata anche dai nostri amici di Palestrina dei quali alcuni per la prima volta sono saliti sul Monte Navegna. Dopo aver mangiato e condiviso qualche dolcetto e dell’ottimo Rum riportato da Virginio da un recente viaggio in Guatemala, siamo scesi nuovamente al Passo Le Forche. Da qui, per altra via rispetto a quella di salita, siamo scesi per un sentiero lungo il Fosso di Valloppio fino ad arrivare Ascrea. Prima di tornare a casa, davanti ad un boccale di birra ci siamo scambiati le ottime impressioni sui panorami ammirati…dandoci appuntamento al prossimo mese di settembre quando ci sarà in programma il Monte Velino.

 

Un sentito grazie a tutti coloro che hanno partecipato

 
I ragazzi delle scuole medie in montagna con il Club Alpino Italiano
Scritto da Alessandro Iori   

""Mercoledì 9 marzo, i ragazzi della Scuola Media Pierluigi, accompagnati dalle guide della sezione di Palestrina del Club Alpino Italiano e dai loro insegnanti hanno effettuato una escursione guidata al Monumento naturale delle Cannucceta. Appuntamento alle 9.00 al bivio di Castel S. Pietro dove puntualmente gli scuola bus sono arrivati.

Una breve introduzione al percorso: discesa alle Cannucceta per il sentiero Folignano Forme e risalita ""per la Via della Zingarella e ritorno a piedi fino a scuola. Non sono mancate le inevitabili raccomandazioni sulla condotta da tenere durante la passeggiata.  Dopodichè, in fila indiana, armati di macchine fotografiche e della consueta allegria favorita dalla splendida giornata di sole, i partecipanti si sono incamminati lungo il percorso. Il sentiero completamente segnalato con le bandierine bianche e rosse del CAI si inoltrava tra la tipica vegetazione delle montagne prenestine, che inizia a dare i primi segni del risveglio primaverile. In qualche punto era presente un po’ di fango che ha rallentato i tempi di percorrenza e permesso ai giovani escursionisti di dare prova della loro abilità, nonostante molti di loro non indossassero regolari scarponi ma normali scarpe, per giunta slacciate, come la moda prescrive!

Nei pressi della maestosa quercia di Pierluigi una breve sosta, per consumare il ""meritato panino e per la necessaria pausa di riposo. Dopo la sosta, gli accompagnatori, considerando il ritardo accumulato e la necessità di tornare a scuola in orario per la partenza degli scuola bus, hanno modificato l’itinerario, deviando il gruppo verso l’agriturismo delle Cannucceta e poi per la strada provinciale senz’altro più ""comoda e percorribile più velocemente, in direzione di Palestrina. La stanchezza si faceva sentire e i ragazzi con rammarico, hanno dovuto rinunciare alla inattesa offerta di “aiuto” da parte del gentile conducente dell’autobus del Cotral che scendeva da Capranica. Cose che capitano dalle nostre parti!

Poco male, il panorama che si poteva ammirare era veramente suggestivo, in maniera particolare scendendo giù per l’antico quartiere degli Scacciati. Arrivo in orario a scuola, tra la soddisfazione di tutti per l’insolita giornata di scuola ed il pensiero di un meritato riposo nel pomeriggio. Il gruppo si è lasciato davanti alle scuole medie, con saluti davvero cordiali e con l’auspicio che si possano ripetere iniziative così.

 
16 gennaio 2011 - Escursione sociale: Serra delle Gravare - Cima di Serra Matarazzo
Scritto da Vincenzo Abbate   

Prima Gita Sociale anno 2011

Serra delle Gravare m 1960
Cima di Serra Matarazzo m2007
Serra Materazzo m1875


""Domenica 16 Gennaio 2011 è stata effettuata la prima uscita sociale della Sezione del C.A.I. di Palestrina. 12 soci dopo un veloce trasferimento in auto, si sono attrezzati nei pressi di Forca d’Acero e da lì sono partiti per l’escursione. La Valle Inguagnera innevata da una coltre intirizzita ben bene dalle basse temperature notturne, ha facilitato l’avvicinamento al versante settentrionale della Cima di Serra Matarazzo che si era programmato di salire per uno dei canali che solcano il versante nord. L’abbondante presenza di accumuli nevosi ha indotto gli “Accompagnatori” ad abbandonare il programma iniziale per deviare sulla “Diretta Ovest” della quota 1960 della Serra delle Gravare, raggiunta per il ripido canalino centrale che si trovava in perfette e sicure condizioni. Raggiunta la prima vetta, il gruppo ha raggiunto la Cima di Serra Matarazzo seguendo la bellissima Cresta Nord Est.

Un piccolo gruppo non ha saputo resistere al richiamo del “…ghiemo ghiè…” (sorta di richiamo tribale di derivazione tiburtina in voga tra alcuni dei partecipanti !!!) e riguadagnata la base del versante nord della montagna, ne ha scalato il “Canalino Sinuoso” posto all’estremità sinistra del versante nord, dalle inclinazioni prossime ai 45°/50° con un fondo di neve sufficientemente compattata del gelo e uno sviluppo complessivo di circa 150 metri.

In vetta i panorami si sono spalancati visualizzando a qualche occhio nudo incredulo, anche le Isole Pontine che sembravano galleggiare oltre i soliti confini tirrenici. In discesa qualche attenzione in più e dopo aver doppiato la terza vetta della Serra Matarazzo m1875, il gruppo è tornato sui propri passi scivolando non senza qualche emozione, nella amata Valle Inguagnera dopo aver incontrato un piccolo branco di camosci.

Una veloce sosta presso il Rifugio Duca d’Aosta alla Castelluccia, per birra, gazzosa e “patatone” gentilmente offerte dalla simpatica gestrice e tutti a casa.

A prestissimo !


 
10 Ottobre 2010 - Escursione micologica naturalistica - Prati del Sirente
Scritto da Alessandro Iori   

in collaborazione con la sezione CAI di Avezzano

""

 

Una splendida giornata di ottobre ha accolto i soci delle Sezioni CAI di Palestrina e Avezzano che hanno effettuato insieme la gita micologica che era in calendario per entrambe le sezioni per il 1° ottobre.

La magnifica vista della catena del Sirente ha accompagnato gli escursionisti nel sentiero che si inoltra nella faggeta.

 

I funghi c’erano, non erano tantissimi ma abbastanza per consentire ai micologi presenti (nelle due sezioni sono iscritti più soci con competenze micologiche anche professionali) di illustrare tutte le caratteristiche delle specie trovate e parlare di come prevenire le intossicazioni da funghi senza rinunciare alle gustose preparazioni culinarie d’autunno con funghi spontanei. ""

Molto interessanti anche le spiegazioni sulle caratteristiche delle specie arboree della splendida località.

 

La sosta per il pranzo è stata fatta presso il sito archeologico di Alba Fucens, nei pressi di Magliano dei Marsi.

Qui ci sono i resti molto ben conservati di un anfiteatro romano e di un insediamento abitativo della stessa epoca. E’ presente anche una bella chiesa recentemente restaurata.

""

 

Il panorama di sfondo era di straordinaria bellezza: le cime nitide e dai colori molto caldi del Velino e del Cafornia.

 

La giornata si è conclusa con la visita della mostra micologica organizzata dal G.E.M.A. Gruppo Micologico Ecologico Abruzzese presso la scuola Mazzini nel centro di Avezzano.

""

 

 

L’auspicio di ripetere queste iniziative in collaborazione tra le nostre sezioni è stato espresso da tutti i partecipanti che hanno profondamente apprezzato lo spirito ""amichevole e di reciproco interesse per le diverse attività sezionali.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 6